venerdì 10 aprile 2009

Buona Pasqua

mercoledì 18 marzo 2009

Camorra: su Ecotv arriva il cartone animato ispirato a Gomorra di Saviano


Domani giovedì 19 Marzo alle ore 23 su Eco Tv (Sky906) andrà in onda la prima delle tre puntate della serie animata "Le avventure di Giggino & Totore" realizzata da Raffaele Marra insieme a Marco Manna.

Giggino e Torre, i due protagonisti sono due "guaglion'e malavita", e la loro quotidianità è quella della camorra.. tra richieste di pizzo, smaltimento dei rifiuti tossici, agguati.. droga.

Ecotv è un canale televisivo nato nel 2006 per dare visibilità a temi non trattati, o comunque poco e male, dalla televisione generalista quali l'ecologia, diritti civili, pace, solidarietà e giustizia sociale. LO STESSO ANNO.. E LE STESSE MOTIVAZIONI.. DI "SOCIETA' USA E GETTA" !!

Televisione satellitare su canale 906 di Sky, Ecotv è edita Econetworks s.r.l. ed è visionabile anche streaming on line sul sito http://www.ecotv.it/.
E’ visibile in tutta Europa e nei paesi settentrionali del Mediterraneo tramite le seguenti coordinate:
Satellite: hot bird 6
Transponder: 125
Polarizzazione: orizzontale
Frequenza: 11013
Symbol rate: 27500
Ahh.. se domani siete impegnati, il programma andrà in onda in replica venerdì 20 alle ore 19.

domenica 8 marzo 2009

Blogger United per l'International Woman's Day.. parliamo di Stalking

Oggi 8 marzo, è il giorno dedicato internazionalmente alla celebrazione delle conquiste economiche, politiche e sociali del passato, del presente e del futuro delle donne. Ho già aderito in passato alle iniziative Blogger United .. ma, devo dire la verità, questa volta lo faccio con maggiore felicità.

Chi ha già seguito Società usa e getta sà quanto io tenga alla tematica dei diritti delle donne.. e come potevo sottrarmi a questo ennessimo call for action di Blogger United?

Anche perchè quest'anno la festa delle donne quasi coincide con l'approvazione, avvenuta lo scorso 15 Gennaio, del DDL contro lo Stalking, vale a dire molestie perpetrate con insistenza nei confronti di una persona o incitamento alla violenza contro un transgender o gay.

Con l'introduzione del decreto, lo Stalker rischia da 6mesi a 4 anni di carcere, pena che può aumentare in caso di recitiva o quando la vittima è un minore.

E' pur vero che non è corretto collegare lo Stalking alla violenza di genere, ma c'è anche un'altro dato di fatto: più dell'80% delle vittime dello stalking sono donne. Secondo i dati Istat, delle 2077 mila donne in Italia vittime di reato persecutorio, in 937 mila hanno anche subito violenza fisica e/ o sessuale.

Lo stalking spesso è collegato al termine di una relazione violenta, ed è il prologo del circa 10% degli omicidi colposi.

Ma che cosa è lo Stalking?

Il reato dello Stalking avviene quando una persona reiteratamente molesta o minaccia infliggendo alla vittima una "sofferenza psichica" ovvero determini un "fondato timore" per la sicurezza (propria o di persona vicina) o ne pregiudichi in modo "apprezzabile" le abitudini di vita.
E' richiesta la querela, ma quando le minacce sono particolarmente gravi si può procedere d'ufficio. In entrambi i casi è permessa l'intercettazione telefonica e gli incidenti probatori che coinvolgono la testimonianza di minori.
C'è da dire inoltre che, con il diffondersi delle nuove tecnologie, sono anche in aumento i casi di Stalking via posta elettronica.

Per magiori informazioni http://www.stalking.it/ e http://milleeunadonna.blogspot.com

mercoledì 11 febbraio 2009

Campagna Europea contro il Cyberbullismo: il video

La Commissione Europea contro "il bullismo on line": uno spot sarà trasmesso, oltre che on line, nelle televisioni dei paesi facenti parti dell'Unione Europea, in Norvegia ed in Islanda.

Questa la versione italiana del video:



Questo il LINK al sito della Commissione Europea - versione italiana - con tutte le informazioni circa il Cyberbullismo e come prevenirlo.

sabato 7 febbraio 2009

Il 12 Febbraio è Twestival! Una nuova iniziativa di Social Fundraising

Tweet, Meet and Give.. il 12 Febbraio in 175 città sparse per il globo.. si "cinguetterà", ci si incontrerà, e si donerà. Questa specifica occasioone sarà dedicata ai progetti miranti a fornire di acqua pulita e potabile nei paesi in via di sviluppo (per maggiori informazioni: http://www.charitywater.org/).

I Twestivals sono una sorta di "raduni" di comunità locali di Twitters, utilizzatori del social network di micro - blogging Twitter , per un pomeriggio dedicato alal socializzazione, al divertimento.. alla consapevolezza intorno a delle tematiche sociali.. ed alla raccolta fondi.

Il Twestival di febbraio si terrà contemporaneamente in ben 174 città nel mondo, e per l'Italia a Lecce, e sono diverse le modalità attraverso cui è possibile parteciparvi: essendo presenti un unoa delle città, Uploadando o comprando musica alla radio on line Twestival.fm, prendendo parte al concorso di t-shirt design competition e donando alla causa dell'acqua.

Questa bellissima iniziativa, nata nel 2006 dai twitters londinesi, è importante sottolineare è organizzata al 100% da volontari delle comunita locali ed il 100% del denaro andrà direttamente a supportare le cause.

Potete essere aggiornati su tutte le novità su Twitter seguendo @twestival o attraverso il blog: http://twestival.com/.

martedì 9 dicembre 2008

Cesviamo.org:una nuova iniziativa tutta italiana di social fundraising.

Nemmeno a farlo apposta, a tre giorni della pubblicazione del mio ultimo post sulla crisi della pubblicità sociale in Italia e la via d'uscita possibile rappresentata dal social fundraising su web, molto diffuso all'estero soprattutto negli Stati Uniti, proprio oggi è uscito sul Daily Net un'articolo di presentazione della nuova iniziativa dell'assoziazione benefica Cesvi, sostenuta dalal Nokia.

Si tratta del social network Cesviamo (www.cesviamo.org), dove gli utenti possono divenire fundraiser di uno dei quattro progetti dell'associazione: "Fermiamo l'Aids sul Nascere", "Case del sorriso", "L'acqua è vita", "Angeli contro la malaria".

Il meccanismo di raccolta è molto semplice. Basta registrarsi e creare un proprio profilo con informazioni personali, foto e video.. e la descrizione della sfida! Eh si perchè gli utenti lanceranno una scomessa con un obbiettivo sia in termini di fondi da raccogliere (che possono variare da un minimo di 25 euro ad un massimo di 10.000 euro) che in termini di tempistiche.. e promuovere la propria causa all'interno dei social network in cui è iscritto o nel suo blog, attraverso l'inserimento di badge o widgets.

C'è gia chi scommette che, se riuscirà a raccogliere la somma prevista, "Resisterà ai richiami della macchinetta ore 11 ed agli agguati calorici dei colleghi!"... chi "Farà una colonna sonora per accompagnare il video del signore che fa 20 volte il giro del Castello Sforzesco di corsa con ben 10 flessioni" e chi dichiara lapidario "prometto che mi impegnerò a non dire più parolacce, x il bene di mio figlio".

Sulla home page appaiono anche le scommesse di Nokia.. e quelle del vippettino di turno (che si attiverà per accreditarsi un pò di notorietà.. e magari qualche ingaggio).

Ehhh che volete, siamo in Italia, al gossip ed il vippismo proprio non riusciamo a rinunciarci.. nemmeno sul web sociale dove in teoria ognuno di noi può essere protagonista... comunque...

Il Social Network è ben fatto, ed avvincente l'idea delel scommesse. Peccato il limite che l'utente può scegliere solo di "sponsorizzare" solo le iniziative di una singola organizzazione benefica e solo 4 cause. Però... è un inizio!!

sabato 6 dicembre 2008

Anche la pubblicità sociale risente della crisi? Ci pensa la blogosfera e tutto il Social Web a correre in soccorso...


Lunedì 1 Dicembre è uscito un articolo su “Il Sole 24 ore” di Elio Silva intitolato “Lo spot in crisi toglie spazio al sociale”, dove sono riportati i risultati di uno studio di Nielsen Media Reach (datato 30 settembre 2008) i quali indicano che, la prima vittima del mercato pubblicitario è, come proprio nella vita di tutti i giorni, il soggetto più debole: la pubblicità sociale.

Rispetto al 2007, quest’anno c’è stato un calo del 17% degli annunci concernenti impegni umanitari... un calo degli investimenti... e un calo delle imprese impegnate nella Cause related Marketing in Italia, che è passato da 248 a 166. A questi dati, che si riferiscono a campagne effettivamente messe a badget, quindi a pagamento, se ne affianca un altro a mio avviso ancora più grave e indicativo: sono diminuiti anche gli spazi gratuiti messi a disposizione degli editori, soprattutto nella carta stampata.

Coincidenza vuole che lo stesso giorno, ma questa volta su “Affari e Finanza” di Repubblica, è uscito un articolo “Responsabilità sociale una vera carta vincente". Favorisce le relazioni ottime con i clienti e dipendenti e attira anche giovani clienti”.
Quest’ultimo articolo si riferisce a uno studio condotto da MCS, società di ricerca e selezione del personale, che ha intervistato 100 manager delle risorse umane, che hanno indicato la Corporate Responsability (di cui il Cause related Marketing è uno dei timoni) come fattore chiave per favorire un clima positivo in azienda, attirare nuovi talenti e migliorare la reputazione di un’impresa.

La prima riflessione che scaturisce mettendo a confronto questi due studi, che pur hanno fondamenta sia dimostrative sia metodologiche differenti, è che diminuendo l’investimento sociale, le imprese invece che “risparmiare” non fanno altro che danneggiarsi, visto che il Cause Related Marketing, forse proprio a causa della crisi economica che stiamo vivendo che ci rende sempre più “sensibili” alle tematiche politico – sociali, diviene sempre più un importante fattore strategico e per le aziende... sia per la loro immagine esterna ma anche per stimolare la partecipazione interna.

Come uscire da questo “vicolo cieco”? Lo studio Nielsen, indirettamente, ne fornisce lo spunto: se in generale sono diminuiti gli investimenti... sono comunque aumentate le iniziative di pubblicità sociale su internet.

Sarà la spinta data dal Social Web*? Bè viste le iniziative “social oriented” che ogni giorno si moltiplicano sui social networks... blog... gruppi... community... direi proprio di si!

C’è chi lo chiama Widget Foundraising – a indicare la forte diffusione nelle community e nella blogosfera di widget, badge o gadget come si vogliano chiamare... per promuovere cause sociali (basta guardare al lato destro del mio blog per averne un paio di esempi ;-).

C’è chi parla di Vira Fundraising, a sottolinearne il suo basarsi sul passaparola... o Group Fundraising, ponendo l’accento sul potere di “aggregazione” intorno ad una causa comune dei Social Network (basta dare un’occhiata alle numerose iniziative su Facebook).

Paolo Ferrara, nel suo blog “Fundraising Now!”, parla di “Personal Fundraising”, a rilevare “il potere dato al singolo dalle tecnologie web 2.0”... e mi piace questa definizione perché una cosa è certa, il Web Sociale (come lo chiamo io ;-) ha sicuramente scardinato gli equilibri editore – aziende – Ong.

Grazie ai blog... i social network generici e specifici (come ad esempio Ammado.com – social network di fundraising da poco anche nella versione italiana), noi singoli possiamo divenire protagonisti in prima linea, ambasciatori diretti delle cause che più ci stanno a cuore.

Un esempio è anche questo blog. Oltre ad aderire alle “call for action” di Blogger United (all’interno del social network di blogger “Blog Catalog”), che periodicamente esorta i blogger iscritti a scrivere su di un determinato argomento nello stesso giorno, fornendo la community stessa del materiale informativo a supporto (vedi il mio post “Blog Action Day 2008: L’Italia è un paese che sta invecchiando.. sempre più solo.. sempre più povero.. ” per la giornata dedicata al tema della povertà), ho aderito anche all’iniziativa di Buzzparadise.com per la campagna “Lista dei desideri” di Save the Children (vedi il mio post “Con Save the Children per questo Natale un regalo all'ennesima potenza. ”).

Buzzparadise.com, che solitamente si occupa di promuovere tra i blogger campagne con finalità puramente commerciali, questa volta ha mobilitato il suo network per un fine umanitario: per ogni suo iscritto che pubblica un post sull’iniziativa di Save the Children, saranno donate 10 euro... ed io non potevo far altro che rispondere all’appello!

L’elenco delle iniziative effettuate ed in divenire è lunghissimo, qui ne cito solamente una “24hrsCamp”, una sorta di mix tra i BarCamp e operatività sul campo e progetti concreti, come tanti ed in continuo aumento i loro “luoghi” o Social Network , vi ho già parlato delle tante iniziative su Facebook, la community http://www.ammado.com/ e Blogger United. Ma ce ne sono molte altri di social network dedicati al fundraisng per cause sociali. Una che mi piace moltissimo è http://www.socialwibe.com/ di cui mi piacerebbe parlarne più approfonditamente.

Un breve elenco, ma non esaustivo, potete trovarlo nel blog “Fundraising Now!”.
Altra importante fonte di informazione è il sito di “Techsoup.org. The Technology place for No Profit

(*Preferisco questo termine piuttosto che il web 2.0, prima di tutto perché già si teorizza una fase successiva, chiamata web 3.0, o web semantico, ed addirittura di un web 4.0. ma soprattutto perché quello che m’interessa di più, è il nuovo modo partecipativo e “dal basso” di vivere il web e il termine Social Web lo esprime, a mio avviso, meglio … al di là dei numeri! )